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Lgbt Channel: bene confiscato alla camorra diventa emittente arcobaleno

Un bene confiscato alla camorra diventa emittente televisiva Lgbt+: uno stabile di via Antonio Genovesi è stato riconvertito in studi televisivi per le trasmissioni di “Lgbt Channel”, una web tv guidata da un gruppo composto da attori, musicisti, volontari ed attivisti per i diritti umani e degli animali; le dirette saranno visibili sul sito www.lgbtchannel.tv.

All’interno della struttura, si realizzano anche i progetti “Rainbow Center Napoli” e “Questa casa non è un albergo – casa rifugio Lgbt+”.

Locandina del programma “Il salotto di Ken e Barbie”, con Carlo Cremona e Barbara Peluso

Il palinsesto è variegato e spazia dai temi d’attualità alla cura degli animali, con il programma “Dagli stalli alle stelle” a cura di Roberta Papa; trova spazio anche la cucina, con “Le culinariae” di Marco Tagliatela e Carlo Cremona. Nella trasmissione “Supposte di ottimismo” saranno protagonisti gli attori Cosimo Alberti (Un posto al sole) e Andrea Fiorillo. Lgbt Channel ha anche un suo segmento di infotainment intitolato “Il salotto di Ken e Barbie”, condotto da Carlo Cremona e Barbara Peluso, che ieri hanno ospitato in sede il deputato Alessandro Zan per un dialogo su come prevenire e contrastare le discriminazioni e le violenze sulla base del genere, dell’orientamento sessuale o della disabilità. La creazione di questa rete avviene all’indomani dell’approvazione della legge contro ogni forma di discriminazione contro le persone Lgbt+.

Lgbt Channel darà molto spazio anche al cinema, data la collaborazione con l’Omovies Film Festival, che si terrà dal 19 al 30 dicembre. Il canale darà voce al Coordinamento per i festival cinematografici in Campania in una trasmissione condotta da Paola Mattiucci, e ad un cineforum sul vincitore del premio per il miglior cortometraggio nella scorsa edizione del festival. Il corto s’intitola “In zona Cesarini” e narra la storia di una coppia gay alle prese con un pranzo di famiglia difficile; la tensione tra uno dei due uomini e i genitori dell’altro viene stemperata solo dallo smisurato amore per Diego Armando Maradona che li unisce. «Questo film in programmazione era stato scelto prima della scomparsa del Pibe de Oro: lo dedichiamo a lui e a tutti i suoi tifosi sparsi nel mondo indipendentemente dal loro orientamento sessuale e identità di genere», hanno commentato gli ideatori.

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