You are here
Home > Politica >

Decreto Rilancio ma il mondo della musica rimane fermo

Decreto Rilancio

Decreto Rilancio. Questo il nuovo documento (leggi il testo) firmato nella serata del 13 maggio in cui i Governo si riferisce anche al mondo della musica e dello spettacolo. Nel testo alcune misure per fermare la crisi di un settore che più di tutti ha sofferto delle restrizioni anti pandemia.

“Della musica abbiamo bisogno, la musica produce benessere ed è un coadiuvante sociale. La musica è terapia per la società, per un mondo migliore”.

Parole vere più che mai quelle di Ezio Bosso. Il grande artista, scomparso solo qualche giorno fa, una persona immensa, ricca di intelligenza e umanità era riuscito ad esprimere il potere della musica. Settore tra i primissimi ad essere colpito e molto probabilmente l’ultimo a ripartire. Proprio la musica e lo spettacolo che nei mesi di quarantena ci hanno confortato, tenendoci compagnia e continuando a farci sognare, annullando grazie ai social quelle distanze che ci hanno tenuti lontano da persone care e luoghi della socialità.

Qualche settimana fa gli enti avevano stilato un documento di 10 proposte con l’intenzione di rilanciare il settore della musica. Alcune di queste proposte sono state accettate e sono state inserite nel Decreto Rilancio, scelta che il CEO della FIMI Enzo Mazza ha commentato così:

Tra le dieci richieste del settore musicale oggi possiamo dire che diverse misure sono state accolte anche se restano ancora spazi di intervento in sede parlamentare”.

Tra le misure ci sono:

– Istituzione di un fondo perduto per le PMI fino a 5 milioni di euro, al quale potranno accedere anche le etichette discografiche.

– Indennizzo del 20% fino a 400 mila euro di fatturato e del 15% per quelli fra 400 mila e il milione, 10% oltre.

– cancellazione dell’IRAP anche ad aziende che superano i 250 milioni di fatturato.

– I voucher per i concerti passano da 12 a 18 mesi, al fine di coprire le spese per il rimborso dei biglietti.

– Realizzazione di una piattaforma digitale per la fruizione del patrimonio culturale e di spettacolo.

Mazza ha poi aggiunto: “Tutti i provvedimenti adottati devono essere applicaticon estrema urgenza perché le difficoltà del settore sono davanti agli occhi di tutti e non c’è più tempo”.

Le misure a sostegno del settore, nel testo del Decreto Rilancio approvata un’indennità di 600 euro per i mesi di aprile e maggio  per i lavoratori dello spettacolo iscritti al FPLS,non potranno bastare se non si riparte.

“Non dimentichiamo la cultura, abbiamo un occhio di riguardo per gli artisti che ci fanno tanto divertire e appassionare” ha detto il Premier Conte in conferenza stampa al termine del Cdm. Eppure non li rivedremo presto, i nostri artisti preferiti.

Dagli Afterhours a Baglioni, da Benji e Fede ad Andrea Bocelli, da Enrico Brignano a Brunori Sas, da Nick Cave a Eric Clapton a Francesco De Gregori, dai Deep Purple a Celin Dion a Billie Eilish, da Emma a Tiziano Ferro, da Ligabue al Volo, da Pearl Jam ai Simple Minds, da Ultimo a Zucchero.

“I grandi eventi live si fermano, alla luce delle disposizioni governative in tema di salute pubblica che vietano assembramenti di persone”.

Lo annuncia una nota di Assomusica.

Si tratta, spiega l’associazione, di “una decisione condivisa dalla gran parte dei produttori e organizzatori di spettacoli di musica dal vivo, che fanno sentire unita la loro voce. Un segnale necessario che non significa che la musica dal vivo si arrenderàL’appuntamento con i grandi eventi live dell’estate 2020 è infatti rimandato al 2021”.

 

Come funzionano i voucher:

Gli organizzatori non rimborseranno gli acquirenti di biglietti per i concerti cancellati a causa del Covid-19. Al posto di rifondere denaro emetteranno voucher di pari importo al titolo di acquisto validi per concerti dello stesso organizzatore che si tengono nei 18 mesi successivi all’emissione e specifica che l’emissione dei voucher “assolve i correlativi obblighi di rimborso e non richiede alcuna forma di accettazione da parte del destinatario”.

 

I fondi:

I fondi stanziati per sostenere i settori dello spettacolo, del cinema e dell’audiovisivo a seguito delle misure di contenimento del Covid-19 passano da 130 a 245 milioni per l’anno 2020. È istituito un fondo emergenze di 210 milioni di euro destinato in parte al ristoro delle perdite derivanti dall’annullamento di spettacoli. Sarà il Ministero del beni culturali a stabilire la ripartizione.

 

Il FUS:

il FUS è il meccanismo grazie al quale il governo centrale eroga contributi destinati alle attività di spettacolo dal vivo considerate di rilevante interesse generale. Il Decreto Rilancio stabilisce una distinzione fra i beneficiari del FUS: da una parte le fondazioni lirico-sinfoniche, dall’altra gli altri soggetti.

La quota del FUS destinata alle fondazioni lirico-sinfoniche per l’anno 2020 e per l’anno 2021 è “ripartita sulla base della media delle percentuali stabilite per il triennio 2017-2019, in deroga ai criteri generali e alle percentuali di ripartizione”. In sostanza, la parte del fondo destinato alle fondazioni non avrà alcuna flessione. Per l’anno 2022, i criteri saranno adeguati in ragione dell’attività svolta a fronte dell’emergenza sanitaria da Covid-19, delle esigenze di tutela dell’occupazione e della riprogrammazione degli spettacoli.

Gli altri beneficiari del FUS avranno un anticipo del contributo pari all’80% dell’importo riconosciuto per l’anno 2019. I criteri per l’erogazione del restante 20% verranno stabiliti dal Ministro per i beni e le attività culturali “tenendo conto dell’attività svolta a fronte dell’emergenza sanitaria da Covid-19, della tutela dell’occupazione e della riprogrammazione degli spettacoli”.

Gli organismi dello spettacolo dal vivo possono utilizzare le risorse erogate per l’anno 2020 per integrare le misure di sostegno del reddito dei propri dipendenti.

 

Leggi anche:

L’umarell. Concato Omaggia La Milano Colpita Dal Covid-19

Giorgia. La Cantante Di “E Poi” Compie 49 Anni

Luis Sepúlveda. Addio Allo Scrittore Che Lottava Per La Libertà

Il Cinema Raggiunge I Cittadini: Al Via Corti In Casa

Lascia un commento

Top