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Napoli, don Mimmo Battaglia resta il favorito per diventare arcivescovo

L’attesa è quasi finita: Napoli sta per avere un nuovo arcivescovo. Sabato 12 dicembre potrebbe essere il giorno in cui verrà annunciato il successore del cardinale Crescenzio Sepe.

Da Roma circolano voci insistenti sui nomi indicati da Papa Francesco: il più accreditato è quello di don Mimmo Battaglia, vescovo di Cerreto Sannita. Gli altri due sono quelli di Luigi Vari, attuale cappellano del Pontefice ed ex arcivescovo di Gaeta, e di Giuseppe Sciacca, segretario del Supremo tribunale della Segnatura Apostolica.

Il cardinale Sepe aveva già ricevuto una proroga di due anni del suo mandato da Francesco nel giugno del 2018, poi prolungato ulteriormente quest’estate in maniera ufficiosa. Il cardinale è a capo dell’Arcidiocesi di Napoli dal 20 maggio 2006, ben 14 anni. In questo momento, è impegnato nei progetti inerenti al Natale napoletano, cosa che potrebbe fargli prolungare di altri due mesi il mandato, prima di fare spazio al suo successore.

Don Mimmo Battaglia è particolarmente apprezzato per essere un “prete di strada” con una lunga esperienza nell’assistenza degli ultimi. Di origine calabrese, ha guidato il Centro calabrese di Solidarietà dal 1992 al 2016, una comunità per il recupero delle persone tossicodipendenti. Dal 2000 al 2006 è stato vicepresidente della Fondazione Betania di Catanzaro, una Onlus impegnata nei servizi di assistenza e carità.

Pur non essendo cardinale, Francesco pare deciso a puntare proprio su Battaglia come erede del cardinale Sepe.

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