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Dpcm 4 novembre: le disposizioni che valgono per tutte le regioni

Dpcm 4 novembre, il Premier Giuseppe Conte visiona la bozza del testo da inviare alle regioni

Il nuovo Dpcm del 4 novembre tinge l’Italia di tre colori in base al rischio contagio, ma ci sono misure che valgono per tutti.
Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (Dpcm) entra in vigore domani e scade il 3 dicembre. Nascita travagliata, perché a sbattere i pugni sul tavolo sono state le regioni, che hanno chiesto misure armoniose e, soprattutto, ribadito la necessità di interventi in materia economica per sostenere le i settori in difficoltà. Sia i Presidenti che l’esecutivo hanno circumnavigato la parola lockdown, per poi impantanarsi sul come gestire le chiusure.

Dopo lunghi confronti col Comitato tecnico scientifico e capidelegazione della maggioranza, Conte ha firmato a mezzanotte il testo finale del Decreto. A dettare l’agenza politica è sempre il quadro epidemiologico. Ieri il contatore della Protezione civile ha segnato 182.287 tamponi effettuati. Scoperti 28.244 nuovi casi, il 15,4% rispetto ai test; in giornata sono decedute 353 persone. In totale ci sono 418.142 positivi.

La cartina geografica dello stivale si tinge di tre colori: verde, arancione e rosso. Intuitivo comprendere che le tinte rispecchiano l’incidenza del Covid. A manipolare la mappa italiana è una serie di 21 parametri con cui una regione è giudicata più o meno “sicura”. La prima versione arriva oggi pomeriggio.

Le misure valide per tutti previste nel Dpcm 4 novembre 2020

Indipendentemente dai colori, ci sono misure valide per tutti, come il coprifuoco: attivo dalle ore 22 fino alle 5 del giorno successivo.
Sono consentiti gli spostamenti per urgenza, salute e lavoro, da giustificare in sede di controllo con apposita autocertificazione.
Su tutti i mezzi pubblici locali (bus, metro, tram e trni regionali) si scende al 50% della capienza totale di passeggeri.
La didattica a distanza (Dad) è al 100% per le scuole superiori. Solo i laboratori si possono frequentare in presenza. Gli alunni delle scuole elementari e medie devono indossare sempre la mascherina.

Stop a mostre e musei in tutto il Paese. Chiusi i centri commerciali nel fine settimana, tranne le farmacie, alimentari, tabacchi ed edicole presenti all’interno. Stop a tutti i concorsi, tranne quelli nel settore sanitario.
Continua lo stop per piscine e palestre e quello degli sport dilettantistici. In piedi solo le competizione di interesse nazionale. Fermo anche il tennis, se praticato in tensostrutture.

A ciò si aggiungono indicazioni generali, come la spinta al lavoro agile (Smart Working) a ridurre gli spostamenti non necessari e, come sempre, a indossare la mascherina e mantenere il distanziamento sociale.

 

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