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Abruzzo zona rossa, il Presidente Marsilio: «prima cominciamo e prima ne usciamo»

Abruzzo zona rossa, primo piano del Presidente della Regione Marco Marsilio

«Abbiamo pensato prima alla salute dei cittadini. Al governo chiedo solo di non farci vivere così, come figli di un Dio minore, di non frenare decisioni che salvano vite umane per paura che non vi siano le coperture economiche per i risarcimenti» Lo ha detto il Presidente della regione Marco Marsilio sulle colonne del Messaggero, annunciando che l’Abruzzo passerà in zona rossa a partire da domani.

La decisione era nell’aria già da qualche giorno. Nell’idea iniziale era prevista la chiusura di tutte le scuole, poi ritrattata per non creare disagi alle famiglie. La Regione non adotterà un regime ancora più restrittivo di quanto previsto dalla normativa nazionale.

Ad anticipare una eventuale decisione del ministero è stata – tra le varie cause – la pressione sul sistema sanitario e le rilevazioni del Comitato tecnico scientifico locale. Tenendo conto che i ricoverati sono di più rispetto a quelli registrati nella prima fase, Marsilio ha precisato: «Abbiamo potuto sostenere la situazione fino ad ora perché abbiamo fatto una parte di lavori che ha consentito di assorbire l’urto. Ora, però, la capacità degli ospedali è molto limitata, soprattutto alla luce del fatto che non mi hanno permesso di completare gli interventi e avere una capacità di resistenza più prolungata nel tempo. Adesso è inutile lottare con i 21 parametri, magari sperando di stare un centesimo di punto sotto la soglia per rimanere in zona arancione».

Abruzzo in zona rossa per salvaguardare il Natale

L’ordinanza numero 102, che sancisce il passaggio dell’Abruzzo in zona rossa, durerà fino al prossimo 3 dicembre 2020. Obiettivo è salvaguardare il Natale «l’ossatura dell’economia» dice Marsilio e aggiunge «prima cominciamo e prima ne usciamo».

Lo stop sarà anche per molte attività commerciali, con ricadute sui conti. Dalla Regione hanno spiegato che il contatto col ministro Speranza è continuo e questi «si è impegnato ad aprire un tavolo con Gualtieri, a discuterne con il governo» e riguardo il piano ristori Marsilio aggiunge «avevo già fatto presente che la scelta del governo di non consentire i ristori nel caso di misure regionali avrebbe creato situazioni pericolose per la tutela della salute. Noi governatori non dovremmo avere queste preoccupazioni».

Da inizio pandemia in Abruzzo si registrano 19823 casi positivi, gli attualmente positivi sono 12499, 465 in più nelle ultime ore. 571 pazienti sono ricoverati in terapia non intensiva, 59 in intensiva e 12869 sono in isolamento domiciliare. Decedute 11 persone nelle ultime ore; da inizio pandemia sono 690.

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